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Chiesa della Santissima Trinità

Dalla chiesa di S. Maria Assunta salendo sulla collina, che nel medioevo ospitava un castello della potente famiglia dei Federici, si giunge alla chiesa della Santissima Trinità. Gli storici ritengono che l'attuale chiesa sia stata edificata nel 1100 sopra una precedente dell'ottavo secolo.
L'edificio ha subito numerose modifiche, che hanno determinato l'attuale aspetto alquanto insolito, ma caratteristico e nel complesso assai piacevole.
Pare che la chiesa fosse originariamente riservata al feudatario e alla sua famiglia e che solo dopo sia diventata la prima parrocchiale dell'intera comunità esinese.
Interessante, anche se deteriorata, è la decorazione quattrocentesca del parapetto della loggia con una Annunciazione a cui alla Vergine sono diretti sia lo Spirito Santo che il piccolo Gesù. A sinistra ci sono i resti di una pregevole tomba cinquecentesca di Gerolamo Federici. Nella cappella di San Rocco, costruita per il voto dopo le epidemie degli anni '80 del 1400, si conservano pregevoli affreschi di Giovan Pietro da Cemmo, che li dipinse dopo quelli della chiesa di Santa Maria Assunta. Sulla parte destra, un tempo destinata all'altare, c'è una bella Crocifissione. Nella volta, divisa in quattro vele, sono raffigurati San Rocco e San Sebastiano protettori dei malati di peste, la scena della decapitazione del Battista e la Santissima Trinità, di straordinaria bellezza.

PER NEUTRALIZZARE IL GRAVE STATO DI DEGRADO IN CUI VERSA LA CHIESA È STATO AVVIATO, NELL'ESTATE 2004, UN PROGETTO DI CONSERVAZIONE PROGRAMMATA DELL'EDIFICIO.

IL PROGETTO COMPLESSIVO SI ARTICOLERÀ SU PIÙ LIVELLI DI APPROFONDIMENTO:

1. FASE DI CONOSCENZA E DI DIAGNOSI
2. INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE DEL DEGRADO
3. ELIMINAZIONE CAUSE DI DEGRADO E DANNI FUTURI
4. INTERVENTO SUI DANNI PREGRESSI
5. MONITORAGGIO E CURA PERMANENTE MEDIANTE PRATICHE MANUTENTIVE PERIODICHE E PROGRAMMATE.

I FENOMENI DI DEGRADO PIU' EVIDENTI:

1. PRESENZA DI UMIDITÀ NELL'EDIFICIO:
- DISLIVELLO (70-110 CM) FRA QUOTA DEL TERRENO ESTERNO E PAVIMENTO INTERNO;
- INFILTRAZIONE DI ACQUA DALLA COPERTURA;

2. PRESENZA DI UN QUADRO FESSURATIVO ESTESO A TUTTE LE VOLTE.
3. PROGRESSIVA CADUTA DI PARTI, ANCHE COSPICUE, DELL'INTONACO ESTERNO.

1) I° FASE: fase di conoscenza

Questa prima fase è indispensabile per l'impostazione del progetto di intervento conservativo sulla chiesa. Essa consiste nell'esecuzione di indagini conoscitive dirette ed indirette (rilievi topografici e fotogrammetrici, mappature relative ai materiali costitutivi, alle patologie di degrado in atto, alle stratigrafie murarie, al quadro fessurativo che interessa la struttura; ricerche storico-archivistiche) e nell'esecuzione di indagini diagnostiche non distruttive finalizzate alla definizione delle principali problematiche e cause di degrado.
L'obiettivo è quello di realizzare una base di dati conoscitivi che, gestiti mediante un articolato Sistema Informativo Territoriale (GIS), costituisca il punto di partenza non solo del successivo intervento, ma anche per la definizione di un piano di cura e manutenzione programmata nel tempo, nell'ottica dei più recenti indirizzi metodologici indicati dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Lombardia.
Sulla base delle indagini e delle operazioni diagnostiche sarà possibile progettare interventi finalizzati ad eliminare le principali cause di degrado e salvaguardare i dipinti murali interni, alcuni dei quali ascrivibili a Giovan Pietro da Cemmo, destinati, se permangono le attuali condizioni di conservazione, ad un'inesorabile degrado.

2) INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA' DI INTERVENTO:

1. ELIMINAZIONE DELLE CAUSE DEL DEGRADO (UMIDITÀ): INTERVENTI SULLE COPERTURE, SUI DISLIVELLI FRA QUOTE INTERNE ED ESTERNE, ECC…) CON PRIORITÀ PER LE PROBLEMATICHE PIÙ GRAVI;
2. INTERVENTO SUGLI EFFETTI DEL DEGRADO (INTONACI E DIPINTI MURALI INTERNI, INTONACI ESTERNI, PAVIMENTAZIONE, ECC… );
3. DEFINIZIONE DEL PIANO DI CONSERVAZIONE PROGRAMMATA MEDIANTE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (GIS) .

La progettazione, la coordinazione e la direzione dei lavori sono state affidate all' Architetto Carlotta Coccoli di Brescia - Specializzato in restauro dei monumenti

IL PROGETTO E' UN'INIZIATIVA DI:
Parrocchia Conversione di S. Paolo di Esine
Pro Loco di Esine
Comitato Scientifico per il restauro della SS. Trinità

e sarà realizzato con il contributo di:

- Fondazione della Comunità Bresciana Onlus
- Banca di Credito Cooperativo Camuna

RASSEGNA STAMPA

1. Giornale di Brescia, 1 aprile 2004
2. Giornale di Brescia, 22 aprile 2004
3. Bresciaoggi, 7 maggio 2004
4. Giornale di Brescia, 30 settembre 2004
5. Bresciaoggi, 9 ottobre 2004
6. Bresciaoggi, 18 novembre 2004
7. Bresciaoggi, 2 aprile 2005
8. Giornale di Brescia, 10 aprile 2005
9. Giornale di Brscia, 26 aprile 2005